Il punto di partenza è Re-building nature. Il ruolo della nuova generazione è quello di interporsi tra una natura abbandonata ed il nuovo mondo informatico-parametrico che, se non ben controllato rischia di diventare freddo, artificiale e alieno ad una società sensibile se pur moderna. Ricostruire la natura oggi è una responsabilità in parte ecologica – perché noi abbiamo i mezzi e le conoscenze per fare architettura senza avere necessariamente quel tubo di scarico che invece caratterizza l'era industriale - e in parte artificiale perché gli strumenti dell' information technology danno la possibilità di definire il nuovo concetto ibrido di architettura-natura.
Questa idea nasce dalla lettura della monografia “PlasmaWorks : dalle geomotrie toopologiche al landscape urbanism” scritto da Elisabetta Bonafede per la collana IT Revolution in Architettura curata da Antonino Saggio. Il testo mostra l'approccio a questo nuovo modo di fare architettura del gruppo PlasmaStudio che si pone tra la natura (il dato che esiste ed è fondamentale ) ed il “fluido” dinamico che nasce da quella interconnessione tra uomo e computer. Il risultato finale è un nuovo ed unico paesaggio ibrido, capace di colpire lo spettatore che, da un lato non si accorge del nuovo e dall'altro è sorpreso dallo spazio rinnovato che lo circonda.

Concept | Re-building nature
 
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